2026: Per spiegare questa sezione è utile partire da una breve cronistoria:
Supertrigger.com oggi superTrigger.eu è stato fondato nel 2002 con la mission di fare da supporto alla scena musicale di Roma.
Il sito ha subito una breve un’interruzione nelle pubblicazioni nel 2013 e nel 2021 le pubblicazioni sono state sospese per poi riprendere con un format modificato nel 2024.
Per far emergere la situazione complessiva, prendendo come riferimento le realtà presenti nel territorio, siamo partiti con un approccio ideale classico, che ruotava attorno all’idea di comunità virtuale, e quindi, dedicando alle varie categorie dello scenario una sezione, e accreditandone l’utenza. Un approccio che, alla prova dei fatti, non si è consolidato.
Nel 2026, la comunità virtuale, intesa come la possibilità di aderire al progetto sulla base dell’appartenenza ad una delle categorie del territorio, è sospesa.
Abbiamo preso atto che il nostro approccio ideale non si è concretizzato.
Nel frattempo, però, lo scenario è cambiato.
Oltre alle normali dinamiche proprie dei fenomeni appartenenti allo scenario, sono emersi nuovi fattori che ne hanno modificato profondamente il funzionamento.
Sempre di più ci siamo resi conto della necessità della presenza di una realtà capace di conservare la memoria dello scenario e, allo stesso tempo, di offrirne un’immagine riflessa, utile a comprenderne l’evoluzione.
Oggi la missione in prospettiva di SuperTrigger è cercare di fare cultura, a partire dalla crescita personale, per arrivare progressivamente a essere un sito generativo.
Siamo ripartiti con l’idea di fare cultura in divenire: produrre contenuti capaci di generare visione, nuova energia ideale, nuove idee e nuove prospettive.
Nel tempo abbiamo pubblicato articoli di osservazione, ricerca e indagine, focalizzando meccanismi significativi legati alla crescita personale, alle logiche creative, ai processi generativi e al modo in cui gli esseri umani attraversano l’esperienza.
Molti di questi contenuti sono nati attorno a intuizioni, immagini, domande, collegamenti e osservazioni apparentemente distanti tra loro.
Con il tempo, però, alcuni nuclei hanno cominciato a ripetersi.
Alcuni articoli sembravano parlare dello stesso movimento da punti diversi.
Altri affrontavano fenomeni differenti, ma riconducibili a una medesima area di ricerca.
Nel 2026, a quasi due anni dalla ripresa delle pubblicazioni nel format evoluto, è quindi diventato necessario razionalizzare questo patrimonio e organizzarlo in modo più leggibile.
Nascono così i Campi di EsplorAzione.
Non sono semplici categorie.
Sono contenitori operativi.
Servono a raccogliere pubblicazioni affini, concentrare l’attenzione su determinati aspetti della ricerca e permettere al lettore di entrare progressivamente in una certa ottica.
Ogni campo funziona come un concentratore di idee: uno spazio in cui articoli, immagini, formule, definizioni, intuizioni e ragionamenti vengono riuniti per allenare lo sguardo su un particolare modo di leggere la realtà.
In questo senso, i Campi di EsplorAzione non hanno la pretesa di chiudere un discorso.
Al contrario, servono ad aprirlo meglio.
Sono mappe culturali operative: strumenti provvisori ma utili, pensati per orientarsi, collegare elementi, riconoscere ricorrenze e preparare possibili sviluppi futuri.
Presentiamo quindi questa pagina come presentazione dei Campi di EsplorAzione, accessibili dalle voci presenti nel menu EsplorAzione nella colonna sinistra del sito.
L’obiettivo non è classificare definitivamente il materiale.
L’obiettivo è renderlo attraversabile.
Una delle cose che abbiamo capito è che tutto possiede una certa trasversalità.
In generale ogni fenomeno può essere osservato da punti di vista diversi, e ogni punto di vista mette in luce aspetti differenti della stessa realtà.
Per questo i Campi di EsplorAzione non devono essere intesi come compartimenti rigidi.
Raccolgono gli interventi in base a quella che, a nostro avviso, rappresenta la loro valenza principale.
Molti contenuti, però, appartengono contemporaneamente a più campi.
La loro collocazione serve a orientare l’esplorazione, non a limitarla.
Potremmo definire i campi di EsploraAzione le nostre Palestre Esperienziali dedicate alla crescita personale.
Nella nostra visione queste palestre sono luoghi che, una volta attraversati, possono condurre a un punto di vista particolare sulla realtà, o possono rinnovarne il ricordo.
Spazi in cui si esplora agendo e si agisce esplorando.
L’obiettivo è stimolare meccanismi simili a quelli delle discipline esperienziali, favorendo la nascita di collegamenti, intuizioni e scatti cognitivi in chi è ricettivo.
La nostra ambizione è semplice:
essere un sito che fa pensare.
In questo senso, le pagine di EsplorAzione sono luoghi a vostra disposizione, in cui trovare o ritrovare prospettive, visioni, idee, concetti, definizioni, formule interpretative, collegamenti e punti di vista.
Materiali che possono essere utilizzati per riflettere, comprendere, esplorare, creare o semplicemente osservare la realtà da angolazioni differenti.
Tutto ciò che trovate in queste pagine è liberamente accessibile.
Potete utilizzarli liberamente: come spunto di riflessione, punto di partenza per una ricerca o sorgente di ispirazione per produzioni artistiche, musicali, grafiche, editoriali o progettuali.
Il nostro obiettivo non è fornire risposte definitive, ma mettere a disposizione strumenti, immagini mentali e possibilità di interpretazione, occasioni di crescita.
Se anche una sola idea dovesse generare una nuova visione, allora il suo compito sarebbe già stato assolto.
In futuro contiamo di sviluppare strumenti che consentano di raccogliere informazioni sulle tracce lasciate da questi contenuti: opere, progetti, intuizioni, percorsi di ricerca e altre forme di elaborazione nate dall”attraversamento” di questi contenuti.
La forma che questo processo assumerà è ancora in evoluzione.
N.B. La sezione EsplorAzione è riconoscibile per il colore verde chiaro dello sfondo dietro le sue pagine.
Questa colorazione specifica purtroppo vale soltanto per le pagine introduttive e non per gli articoli che le compongono, perché EsplorAzione è una sezione trasversale: i suoi contenuti provengono da molteplici aree del sito, e avranno quindi la colorazione della sezione di appartenenza.

