Questa sezione raccoglie gli interventi dedicati all’Euforismo.
L’Euforismo nasce come aiuto ad orientarsi in un mondo che continua a cambiare.
Non è una dottrina.
Non è una religione.
Non è un’ideologia.
È un metodo di orientamento.
Non propone verità rivelate.
Propone principi operativi.
Non chiede di essere creduto.
Chiede di essere sperimentato.
Principi
- Il mondo fisico esiste prima di noi.
Non possiamo negoziarlo.
Possiamo soltanto comprenderlo sempre meglio.
- Tutto muta.
L’universo, la società, la cultura, le persone.
Per questo ogni soluzione è necessariamente temporanea.
- La realtà viene prima delle idee.
Le idee sono strumenti.
Non idoli.
Quando smettono di descrivere la realtà devono essere corrette.
- La comprensione precede l’azione.
Ma la comprensione non finisce mai.
Ogni scelta modifica il sistema.
Ogni trasformazione produce nuova conoscenza.
- Nessuno costruisce da solo.
Ogni individuo nasce dentro una continuità.
Biologica.
Culturale.
Relazionale.
Esistere significa inevitabilmente appartenere a qualcosa che ci precede e che continuerà dopo di noi.
Ogni principio va verificato nella realtà.
Mai soltanto creduto.
L’esperienza non sostituisce il pensiero.
Il pensiero non sostituisce l’esperienza.
Entrambi devono correggersi a vicenda.
Conseguenze
Da questi principi derivano alcune osservazioni:
La conoscenza può fare paura.
I meccanismi adattivi, quando perdono il loro scopo, possono diventare controproducenti.
La coerenza con sé stessi non è un valore morale,
è una condizione necessaria per orientarsi.
In alcune circostanze occorre dimenticarsi di sé stessi,
in altre è necessario agire prima che il danno diventi irreversibile.
La capacità di vedere una trasformazione mentre la si sta vivendo è una delle forme più preziose di conoscenza.
Le regole personali non sono capricci,
sono un sistema operativo costruito nel tempo.
Ma nessuna regola vive nel vuoto.
Ogni regola interagisce continuamente con il contesto umano, sociale, culturale e naturale.
La circolazione delle idee rende possibile il cambiamento.
L’assenza di confronto rende inevitabile l’immobilità.
Un metodo
L’Euforismo non pretende di avere tutte le risposte.
Pretende soltanto di continuare a fare le domande giuste.
Ogni principio può essere migliorato.
Ogni intuizione può essere corretta.
Ogni errore può diventare conoscenza.
L’obiettivo non è avere ragione.
L’obiettivo è orientarsi sempre meglio.
Un principio non chiede di essere creduto.
Chiede di essere messo alla prova.
Osserviamo insieme.
Se troveremo un principio capace di descrivere la realtà meglio di uno precedente, avremo il dovere di sostituirlo.
Perché ciò che conta non è difendere le nostre idee.
Conta continuare a comprendere il nostro spazio-tempo.
SuperTrigger è una Mappa Operativa Culturale: lo strumento con cui abbiamo esplorato, e continuiamo a esplorare, la realtà. L’Euforismo è una scoperta emersa da questa esplorazione.

CODA
Il simbolo dell’Euforismo unisce un cuore e un teschio.
Se mettete su un piatto della bilancia la vostra esistenza e sull’altro l’eternità capirete che la consapevolezza che il nostro tempo è limitato non è un invito al pessimismo, ma il motivo stesso per cui ogni istante acquista valore.
Ricordarsi della propria fine non significa smettere di vivere significa scegliere di vivere con maggiore presenza consapevolezza e responsabilità.
N.B. La consapevolezza del limite non giustifica l’egoismo. Al contrario, rende ancora più prezioso il modo in cui scegliamo di vivere insieme agli altri.
Puoi ignorare questi principi. Ma non puoi ignorarne le conseguenze.

