Salve a tutti sono Heinz fondatore di superTrigger.com oggi superTrigger.eu, comunichiamo a chi ha conosciuto superTrigger nel passato, e lo facciamo con una punta di tristezza, che al momento di scrivere 05/2026 non ci sono più le condizioni per portare avanti la vecchia chiave di lettura di: “Piattaforma di supporto alla scena musicale dell’area metropolitana di Roma” [la chiave di lettura naturale del sito, vedi superTrigger season] e al momento di scrivere, siamo alla ricerca di una formula sostenibile, che ci permetta di raggiungere lo stesso risultato di supporto a una scena culturale e creativa.
Nel rispetto del lavoro fatto, riprendiamo l‘attività di pubblicazione su superTrigger.eu come: Mappa Operativa Culturale dove focalizzeremo vari aspetti della crescita personale che entrano in gioco nelle dinamiche umane nel partecipare ad una comunità di creativi in mutamento, e quindi effettueremo delle pubblicazioni che seguiranno una linea che potremmo sintetizzare con: “nell’essere generativi, nel creare, ci sono cose speciali da capire che appartengono all’essenza del creare, che vanno al di là di ciò che si sta cercando di creare.”
Una linea di ricerca, di indagine a 360° che si rivolgerà a coloro che vogliono creare qualcosa, non solo nella musica.
Pensata per focalizzare e stimolare le molteplici realtà a lasciare un segno. In prospettiva resta ferma la volontà di recuperare lo spirito iniziale del sito, e cioè di arrivare a realizzare sul web uno strumento sempre disponibile ed accessibile, completamente gratuito, che sia di reale supporto all‘intero scenario creativo Romano, vedere supertrigger.com/season per farsi un’idea del lavoro eseguito nel passato.
Per realizzare il predetto obiettivo in modo serio e onesto, dovremo trovare risorse umane ed economiche di una certa portata, che adesso non si intravedono nemmeno, e poi dato che a questo punto della storia alcune delle premesse che consentivano l’esistenza di un circolo virtuoso creativo, sembrano non esserci più, o comunque non sembrano facilmente reintegrabili, sarà quindi necessario anche un ripensamento delle nostre strategie anche comunicative, e questo allungherà i tempi, ma non importa; ci vorrà il tempo che ci vorrà.

Come nel passato ci sentiamo di dedicare SuperTrigger a Tutti, ma in questa nuova gestione, prima di Tutti lo dedichiamo a Roma, perchè superTrigger esiste perché c‘è Roma, e se non c‘era Roma sicuramente non c‘era neanche superTrigger.
In particolare il sito è dedicato ai nostri amici, che idealmente sono tutti quelli che in tempi non sospetti ci sono venuti incontro, hanno creduto in noi e nella nostra essenza, e anche attraverso il tempo ci hanno aiutato ad essere quello che siamo oggi, e quindi superTrigger vuole essere anche un tributo a tutti loro.
Ciò che ci muove in questa ripartenza, al di là del cercare di continuare a fissare la storia che abbiamo fotografato a suo tempo, al di là della necessità di essere coerenti con noi stessi, sono ancora una volta le considerazioni storiche dell‘inizio e cioè che: “a livello di rappresentatività culturale proveniente dal basso, Roma merita di più di quello che ha”; e “oggi in tutti i settori creativi è sempre più facile barare” e da qui la necessità di far emergere i talenti genuini, il vero saper fare”, laddove con l‘avvento dell’ intelligenza artificiale, a poco tempo dalla sua nascita, abbiamo di già un notevole impoverimento culturale e prospettico, e abbiamo la necessità di trovare delle indicazioni per individuare in un mare di illusioni a buon mercato, le realtà che si muovono in un modo adeguato.
Per quanto riguarda lo specifico dello scenario musicale, nel momento in cui vogliamo guardare oltre l‘orizzonte dell’attuale scenario serve di raggiungere un certo livello culturale che permetta di comprendere a: musicisti, organizzatori, gestori, fornitori, appassionati di musica, etc. etc. la necessità di rispettarsi gli uni con gli altri, perché alla fine siamo tutti sulla stessa barca, ma questo vale un po’ per tutto lo scenario creativo-culturale, e comprendere questo pienamente, significa entrare in un circolo virtuoso, e rendere la scena in qualche modo permanente. Purtroppo I protagonisti del nostro scenario appartengono a mondi molto distanti, frequentemente in conflitto gli uni con gli altri, ed è molto diffusa la figura del “minatore” che in linea di massima dice: ” lavoro in un certo modo fino a che mi conviene a me; poi me ne vado“. Quindi la strada “culturale” è la sola che ha un senso percorrere, perché la cultura fa sempre la differenza, per fare un esempio banale pensando all’intrattenimento, va da sé che è molto più difficile ingannare un pubblico esperto, che uno alle prime armi, ma poi si possono possedere le migliori risorse presenti al mondo, ma se il materiale umano che le dovrebbe gestire, è il primo che non ha la necessaria cultura/conoscenza, non solo queste risorse produrranno solo sterile estetica temporanea (nel migliore dei casi), ma potrebbero finire con l’esaurirsi inutilmente.
In conclusione diciamo che siamo tornati perché abbiamo capito che per esistere la scena ha bisogno che tutti i partecipanti facciano la loro parte in modo corretto, e che per aiutare veramente la scena è necessario puntare sulla cultura, intesa soprattutto come conoscenza del funzionamento delle cose, conoscenza delle dinamiche che si innescano in uno scenario complesso, e quindi è necessario cercare di fare cultura in senso assoluto, puntando alla crescita personale di ciascuno.
In bocca al Lupo a Tutti

