I primi di maggio abbiamo pubblicato la news sulla comparsa di una misteriosa statua nel centro di Londra.
Nel frattempo sono passati diversi mesi e pensiamo sia arrivato il momento di tornarci sopra.
Anche perché adesso sappiamo parecchie cose in più.
La statua è effettivamente un’opera di Banksy. È comparsa nella notte tra il 28 e il 29 aprile 2026 a Waterloo Place, a poche centinaia di metri da Downing Street.
E già il modo in cui è arrivata merita attenzione.
Banksy non si è limitato a dipingere qualcosa su un muro: una squadra ha trasportato sul posto un’intera scultura con il suo piedistallo, utilizzando un camion a pianale ribassato e una gru. L’artista ha poi pubblicato un video dell’installazione notturna, confermandone la paternità.
L’opera rappresenta un uomo in giacca e cravatta che procede con decisione portando una grande bandiera.
Ma la bandiera gli è finita davanti al volto.
L’uomo continua a camminare, nonostante non possa vedere dove sta andando, e uno dei suoi piedi è già sospeso oltre il bordo del piedistallo.
Il messaggio più immediato sembra quasi impossibile da non vedere: si può essere talmente accecati da ciò che si segue da non vedere più nemmeno dove ci sta portando.
La lettura come critica al patriottismo cieco è stata largamente proposta dalla stampa, ma qui bisogna dire che Banksy ha confermato l’opera, ma non risulta abbia fornito una spiegazione univoca del suo significato. E la bandiera scolpita non porta simboli nazionali visibili. Questo lascia aperta una lettura più ampia: nazione, ideologia, appartenenza, fazione, qualsiasi cosa possa trasformarsi da punto di riferimento in qualcosa che impedisce di vedere.
Ma poi Banksy non ha collocato la statua in un luogo qualsiasi.
Waterloo Place è piena di monumenti dedicati alla storia politica e militare britannica. A pochissima distanza si trova il Guards Crimean War Memorial, per commemorare i militari britannici caduti nella guerra di Crimea.
Sopra i tre soldati del monumento si innalza una figura femminile.
Non è, come avevamo inizialmente pensato, Atena.
Le fonti ufficiali la identificano come una personificazione dell’Onore; altre fonti museali ricordano che è stata indicata anche come Vittoria.
In questo quadro potremmo dire che:
L’Onore osserva dall’alto.
L’uomo avanza.
La bandiera gli impedisce di vedere.
Non sappiamo se Banksy abbia costruito deliberatamente questa precisa contrapposizione simbolica, quindi non gliela possiamo attribuire.
Sappiamo però che ha scelto deliberatamente quel luogo. La sua statua riprende persino il linguaggio visivo dei monumenti che la circondano: figura monumentale, piedistallo, materiale e tonalità che simulano quelli della statuaria pubblica tradizionale. E Banksy stesso, parlando della collocazione, ha liquidato la faccenda con una delle sue battute: lì «c’era un po’ di spazio».
Ed è proprio per questo che, per come la intendiamo noi, Blinded by the Flag è un ottimo esempio di Arte Dinamica Metropolitana.
All’inizio di maggio Westminster City Council dichiarò di accogliere favorevolmente l’opera e di non avere intenzione di rimuoverla. Successivamente sono state installate protezioni e predisposta la sicurezza; ad agosto risultavano già spese quasi 60.000 sterline per sicurezza, barriere e gestione.
A luglio il Council diceva che la decisione sulla permanenza definitiva non era ancora stata presa.
Ma quanto vale?
Qui la risposta più corretta è: non lo sappiamo.
Non esiste al momento una normale valutazione di mercato attendibile per questa specifica opera. Le opere di Banksy hanno prodotto cifre enormi sul mercato secondario — Reuters calcola circa 250 milioni di dollari di vendite complessive dal 2015 — ci sentiamo di dire che è difficile valutare, ma sicuramente è il valore è molto alto.
E forse proprio questa è un’altra stranezza dell’opera: il suo valore dipende anche dal fatto di essere lì.
Perché Banksy non ha semplicemente costruito la statua di un uomo accecato da una bandiera.
Ha fatto camminare quell’uomo in mezzo ai monumenti di Londra.
Un artista probabilmente ormai inarrivabile.
Portata dentro un museo, Blinded by the Flag rimarrebbe una potente scultura di Banksy.
Ma perderebbe una parte fondamentale dell’opera.
Perché il luogo, i monumenti che la circondano, le persone che la incontrano e persino quello che accade dopo la sua comparsa entrano a far parte del lavoro.
Ed è anche per questo che, per come intendiamo noi l’Arte Dinamica Metropolitana, possiamo considerare Banksy uno dei suoi rappresentanti più importanti.
La musica fa parte dell’esperienza. riprendi a leggere




