
Pubblichiamo oggi una retrospettiva del 22 maggio 2007 Jenny Holzer a Roma: Tevereterno si è unita all’American Academy of Rome e alla Fondazione Volume! per ospitare l’artista Jenny Holzer, sempre attuale.
Jenny Holzer [artista concettuale e scrittrice statunitense] dal 1977 incomincia raccogliere delle brevi frasi, i Truisms (letteralmente: “ovvietà”, “banalità”), che espone come verità assolute, frasi che sembrano riflettere profonde verità, che toccano vari aspetti della condizione umana, ma dietro c‘è un meccanismo invisibile che guida questi comportamenti e verità:
– “Much Was Decided Before You Were Born” afferma che molte delle nostre esperienze, predisposizioni, scelte, sono determinate da fattori esterni e genetici che vanno oltre la nostra volontà, cioè che c’è una predeterminazione o un condizionamento, o semplicemente che c‘è un passato che ci precede.
– “Abuse of power comes as no surprise” afferma che è prevedibile che coloro che hanno il potere lo usino a proprio vantaggio, cioè che se hai il potere è difficile sfuggire alla tentazione di usarlo in modo scorretto o dannoso.
– “Protect me from what I want” parla del fatto che siamo tutti intrinsecamente progettati per perseguire il piacere o evitare il dolore, ma spesso i desideri nascono dalla voglia di possedere ciò che non abbiamo, proprio perché non lo abbiamo, ma se non lo abbiamo, non lo conosciamo neanche, e a volte, desiderare ciò che non si conosce porta a conseguenze distruttive.
– “Lack of charisma can be fatal” viviamo in un sistema dove l‘occhio la fa da padrone, ed è premiata l’influenza e l’impressione sugli altri, e la carenza di carisma può rendere difficile sopravvivere o vivere, in un ambiente come il nostro.
I nostri meccanismi psicologici, biologici e sociali, si intrecciano tra desideri, potere, percezioni e interazioni, siamo condizionati da forze preesistenti, desideri interni e dinamiche sociali che non possiamo facilmente controllare o modificare.
Che si può fare se ci rendiamo conto che molto è stato deciso prima che noi nascessimo? Possiamo cercare di conoscere noi stessi, un sapere essenziale soprattutto quando ci confrontiamo con le dinamiche invisibili che ci governano, come i desideri, le paure, le predisposizioni e le reazioni automatiche. La consapevolezza di sé offre un vantaggio enorme: consente di riconoscere determinati meccanismi inconsci e, di non essere semplicemente trascinati da essi.
In effetti, senza questa conoscenza, rischiamo di rimanere intrappolati in comportamenti automatici o reazioni impulsive che possono contrastare con ciò che realmente vorremmo/dovremmo fare. Quando conosciamo le nostre inclinazioni invece, possiamo scegliere di modificare certi aspetti di noi stessi o di gestire meglio ciò che non possiamo cambiare.
Inoltre, la conoscenza di sé aiuta a comprendere i propri limiti e le proprie forze, il che è fondamentale per gestire l’influenza degli altri. In un mondo dove il potere, la percezione e le dinamiche sociali giocano un ruolo così grande, non essere consapevoli di come funzioniamo all’interno di questi contesti può portarci a essere manipolati o a cadere in trappole psicologiche.
In sintesi, la conoscenza di sé non è solo una questione di crescita personale, ma anche di sopravvivenza e di potenziale riuscita nelle complesse dinamiche sociali ed emotive della vita.
Anche se molto era già deciso prima che nascessimo, è attraverso la conoscenza di noi stessi che possiamo scegliere consapevolmente come rispondere a ciò col quale ci confrontiamo, scrivendo così il nostro destino in modo più vero.
Ringraziamo https://www.tevereterno.org/ per la Foto.
Post After Linked – il seguente link è stato integrato in data successiva alla pubblicazione del presente post: Leggi anche → L’Inerzia Invisibile

