Roma non fu costruita in un giorno non è soltanto un modo di dire. I Morcheeba ci hanno fatto anche una canzone dove si parla di una relazione che cresce lentamente, si parla di fiducia, di tempo e costruzione, con il messaggio che si potrebbe tradurre in: “Non tutto può nascere subito. Le cose belle e significative – come Roma – richiedono tempo, cura e dedizione.” È un messaggio antico che ci ricorda qualcosa di fondamentale: le grandi cose richiedono tempo per essere realizzate.
Roma è un simbolo di forza, di cultura, di potenza, di arte, di ingegno umano, di organizzazione di tecnologia, di metodo, e tutto questo non viene per caso, infatti ci sono voluti secoli per passare da un villaggio di pastori a un impero che ha dominato un bel pezzo di mondo.
Ogni cosa che deriva da quel mondo e che oggi diamo per acquisita, è il risultato di un processo lento, che nasce da un modo di vedere le cose, fatto di successi e di errori, di guerre e di alleanze, di sogni e di fallimenti. Mattone dopo mattone, idea dopo idea, dovuto a innumerevoli menti, mani e cuori.
Se c’è qualcosa da imparare da Roma è che la vera grandezza non ha fretta. La bellezza, la solidità, la profondità… si costruiscono con pazienza, come un solido rapporto nella canzone dei Morcheeba
Ad oggi: l’italiano, lo spagnolo, il francese, il portoghese, il rumeno, nascono dal latino, ma anche l’inglese ha centinaia di parole di origine latina. I mesi dell’anno: gennaio (da Giano), marzo (da Marte), luglio (da Giulio Cesare), agosto (da Augusto). I giorni della settimana derivano dai pianeti secondo i Romani (lunedì – Luna, martedì – Marte, ecc.). Le basi del sistema legale (proprietà, contratti, testamenti) vengono dal diritto romano (ancora oggi studiato in giurisprudenza in tutto il mondo). I Romani hanno costruito una rete stradale enorme e precisa, con tecniche usate ancora oggi. Archi, cupole, acquedotti, anfiteatri: modelli presi dai Romani e usati ovunque (pensiamo al Colosseo, e agli stadi moderni), ma dove anche la cementificazione moderna ha radici romane. Usiamo l’alfabeto latino: A, B, C, D… lo stesso dei Romani (con qualche aggiunta). L’idea di cittadinanza: l’essere cittadino, avere diritti e doveri, nasce a Roma. C‘è chi potrebbe dire che “molte di queste cose però sono legate più al mondo occidentale che non al mondo orientale” ma anche in Paesi come il Giappone, la Corea o la Cina, l’alfabeto latino è utilizzato nel marketing, nella tecnologia, nei brand e nel web, laddove le tastiere, i domini web, i passaporti internazionali: tutto basato sul modello latino. Il calendario di Papa Gregorio [il calendario solare più diffuso al mondo] è usato ufficialmente o affiancato ai calendari tradizionali in gran parte del mondo orientale (Cina, Giappone, India, Corea…), e nasce dalla riforma del calendario giuliano, il calendario solare introdotto da Giulio Cesare nel 46 a.C. che ha resistito fino al 1582 quando viene sostituito perché impreciso [era sfasato di 11 minuti ogni anno solare].
Per quanto riguarda il diritto, anche se le tradizioni giuridiche orientali sono diverse, il diritto internazionale moderno (Nazioni Unite, commercio globale, diritti umani) è ispirato al diritto romano e illuminista.
In città come Tokyo, Shanghai, New Delhi o Seoul, si trovano edifici con colonne, archi, cupole, ispirati indirettamente alla Roma antica, tramite l’influenza europea.
Quindi anche se Roma non ha dominato l’Oriente, ciò che ha costruito ha finito per arrivarci lo stesso.
Tornando al brano dei Morcheeba, c’è un parallelismo tra la costruzione di una grande città e la costruzione di un legame: solido, duraturo, non frettoloso. È un processo che riguarda l’attesa, ma anche la fede nel processo stesso, ma per quanto riguarda Roma possiamo dire che alla fine ne è valsa la pena, prendiamo come esempio la sede del Congresso USA chiaramente ispirate ai templi romani (e al Pantheon). Anche il nome “Capitol” deriva da Campidoglio.
Oppure pensiamo ai codici giuridici moderni come il Codice Civile Napoleonico (che ha influenzato mezza Europa e il Sudamerica) che si basa sul diritto romano, con l’Italia, la Germania e persino paesi asiatici come il Giappone e la Corea hanno sistemi giuridici costruiti sulle basi romane.
E ancora l’urbanistica, con le griglie stradali delle città americane (come New York) che derivano dal castrum romano, l’accampamento militare fatto a maglie ortogonali; o con i fori romani che hanno ispirato le piazze centrali delle città rinascimentali e moderne, o con il Colosseo che è il prototipo degli stadi di calcio o basket. Ma anche la simbologia di Roma: l’Aquila, SPQR, corone d’alloro, toghe [per non parlare del simbolo degli Stati Uniti, l’aquila fulminatrice (che sarebbe Zeus) che è praticamente rubato].
È inutile illudersi, per fare le cose fatte bene non ci sono scorciatoie, le cose belle e significative richiedono tempo, saper fare, cura e dedizione.




