

Se cerchiamo di focalizzare quegli elementi che generano le premesse per avere una Scena Musicale, prendendo come riferimento i due paesi dove si sono formate varie scene tra le più importanti, il Regno Unito, e gli Stati Uniti, vediamo che in questi due paesi:
– è presente una buona ricchezza acquisita, derivante dalle risorse del proprio territorio [il Regno Unito nella sua massima estensione imperiale comprendeva parti di Africa, America, Asia, Europa, Oceania per circa 37 milioni di km quadrati];
– è presente una solida impostazione democratica che, sulla carta, non pone limitazioni alla libera espressione e alla libera Iniziativa dei cittadini;
– il benessere diffuso dà alla popolazione la possibilità di crescere, e dà alla sua maggioranza la possibilità di condurre una vita possibile;
– esistono forti differenze e contraddizioni tra le varie parti della popolazione;
– buona parte della popolazione ha una necessità e un’opportunità di autodeterminazione;
– la necessità di autodeterminazione della popolazione è in grado di sfociare in molteplici espressioni culturali identitarie;
– parte della popolazione trova nella socializzazione la sua dimensione vitale;
– il settore della socializzazione è parte consolidata dell’economia;
– sono presenti molteplici strumenti di comunicazione di massa;
– è venuto in essere e si è consolidato un settore industriale orientato a diffondere il fenomeno musica;
– sono venuti in essere e si sono consolidati molteplici spazi dedicati alla socializzazione;
– quella parte della popolazione che ha la necessità di autodeterminarsi ha anche la necessità di intrattenersi e spontaneamente negli spazi dedicati alla socializzazione nascono realtà musicali con il ruolo di intrattenitori;
– nascono varie iniziative musicali, che si ispirano ai quei musicisti che sono emersi provando sul territorio la loro padronanza, e vanno così spesso a formare delle scene musicali.
[In sintesi possiamo dire che più scene musicali sono potute nascere in questi due paesi, perché sono presenti quegli elementi che generano delle condizioni favorevoli.]
Se adesso facciamo il caso per esempio dell’Italia:
– non è presente una ricchezza di fondo derivata dalle risorse naturali del territorio;
– la sua impostazione democratica è relativamente giovane e la libera espressione e libera Iniziativa dei cittadini risentono negativamente di un‘impostazione culturale sedimentata in centinaia di anni di: signorie, dominazione straniera, monarchie, papato, etc. e in decine di anni di dittatura, e di partitocrazia;
– il benessere è solo parzialmente diffuso e questo non dà alla maggioranza della popolazione una reale possibilità di crescita, nè gli dà l’effettiva capacità di condurre una vita piena, ma spesso solo sostenibile;
– buona parte della popolazione ha una necessità di autodeterminazione;
– la necessità di autodeterminazione della popolazione è in grado di sfociare solo in alcune espressioni culturali identitarie;
– parte della popolazione trova nella socializzazione la sua dimensione vitale;
– Il settore della socializzazione non è parte consolidata dell’economia.
– sono presenti strumenti di comunicazione di massa parziali che insieme all’informazione promuovono gli interessi dei loro proprietari;
– è venuto in essere e si è consolidato un settore industriale orientato a diffondere solo una parte del fenomeno musica;
– sono venuti in essere spazi dedicati alla socializzazione accessibili solo ad una parte del pubblico, o di tipo temporaneo;
– quella parte della popolazione che ha la necessità di autodeterminarsi ha anche la necessità di intrattenersi, ma solo alcuni privilegiati hanno accesso agli spazi dedicati alla socializzazione per rivestire il ruolo di intrattenitori;
– nascono varie iniziative musicali autodeterminate che non si avvantaggiano della presenza di una scena musicale, e che ispirandosi a musicisti appartenenti a scene musicali relative a contesti diversi, e quindi rispondenti a pubblici diversi, nel momento in cui riescono ad ottenere una visibilità, solo in parte riescono a trovare risposta dal loro pubblico disponibile, andando così a generare delle realtà episodiche.
– Dalla fine degli anni 70 in poi si è esaurita la spinta propulsiva derivante dall’entusiasmo della ricostruzione post bellica del paese, ed è cominciata a mancare una delle premesse necessarie al venire in essere di una scena musicale, e cioè le condizioni socio-economiche favorevoli che determinano qualità, quantità, possibilità, e aspettative del potenziale pubblico disponibile, e questo ha finito di condizionare tutti gli scenari esistenti, orientandoli definitivamente nella direzione di un intrattenimento musicale rivolto ad un pubblico di fascia medio alta, e cioè orientandoli nella direzione di un intrattenimento musicale di già consolidato [sostanzialmente legato al mercato], laddove sul territorio si sono sviluppati il settore delle discoteche, il settore dei grandi concerti Live, e se vogliamo, spinto dal mercato interno, in parte anche il settore cantautorale, ma questi settori, anche in quanto già consolidati, non hanno generato che scarse ricadute sulla musica nata dal territorio, che quindi non è riuscita ad evolversi e arrivare a un livello di capacità tale da permettergli di rivolgersi a questi settori.
[in sintesi possiamo dire che in Italia non si sono realmente concretizzate delle scene musicali perché non abbiamo quegli elementi che generano delle condizioni favorevoli, principalmente perché per tutta una serie di situazioni concomitanti le esigenze del singolo, o dei singoli musicisti non riescono a trovare corrispondenza/sintonia con un pubblico orientato ad un intrattenimento musicale di già consolidato, e quindi facente riferimento a realtà di già esistenti, spesso straniere, ma comunque di già affermate, nel cui confronto è sempre difficile emergere prima, e imporsi poi, avendo a disposizione scarsi mezzi, scarse conoscenze e soprattutto avendo una scarsa, e a volte nulla, esperienza acquisita sul territorio.]
Vedi anche >>> I comunicati di supporto allo scenario
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