Che cos‘è l‘Undicesima Ora? Ecco un‘altra dinamica che gli appassionati di musica creativi romani devono conoscere, perché può essere utile conoscere il fenomeno, e in alcuni casi può fare la differenza tra l‘inizio e la fine.
Lista di canzoni che fanno riferimento al concetto dell'”undicesima ora”:
11th Hour – Madness
11th Hour – Nick Wayne
11th Hour – Annie Omalley & CVBZ
11th Hour – Dionne Farris
11th Hour – Homemade Weapons e Gremlinz
The Eleventh Hour – Progressive Future Music
The 11th Hour – Never Shout Never
The 11th Hour – Taio Cruz
The 11th Hour – Jars of Clay
The 11th Hour – Del the Funky Homosapien
E probabilmente ci sono anche altre cose. Il punto è che molti musicisti ritengono che questa sia un tema di una certa rilevanza per chi li segue, anche se è criptico. Perché?
Facciamo un esempio di undicesima ora: visualizziamo lo stare tranquilli a casa; è domenica ci stiamo rilassando; tutto come previsto; guardiamo sul tavolo… vediamo una cosa, e click improvvisamente ci ricordiamo che una cosa da fare c‘è. Allora guardiamo l‘orologio… manca pochissimo tempo per riuscire a farla, ed è un tempo irrisorio per riuscire a farla bene, allora tutti i nostri sensi, e l‘intero nostro corpo, improvvisamente si sincronizzano [spesso inconsciamente] per eseguire quella cosa, a partire dal fatto che riusciamo ad essere onesti con noi stessi, e non fermiamo il nostro inconscio dal leggere l‘effettiva valenza di quella cosa, e poi improvvisamente ci ritroviamo a farla, ma in modo diverso dal solito perché è necessario agire così, il tempo è poco, e la domenica è un giorno speciale… Ed è in un modo simile a questo che nascono nuovi modi di fare, nuove cose, spesso cose geniali.
L‘11esima ora, spesso l‘ultimo istante, è quel momento critico in cui tutto può cambiare. È un tema studiato nella creatività applicata, e certamente nella psicologia cognitiva, e nelle neuroscienze.
Laddove entrano in gioco:
A. Effetto “scadenza” e creatività sotto pressione: diversi studi hanno esplorato come le scadenze imminenti attivino il focus mentale e costringano il cervello a trovare soluzioni non convenzionali.
– Yerkes-Dodson Law (1908).
– Alcuni creativi (scrittori, musicisti, artisti) affermano di lavorare meglio sotto scadenza, perché si disattivano i filtri critici e prende il sopravvento il flusso creativo.
B. Effetto “11th Hour”: anche se non è un termine scientifico, molti esperti di creatività lo usano in senso metaforico. È associato a:
– Problem solving in extremis: Quando le soluzioni normali falliscono, la mente cerca nuove vie. È un meccanismo di sopravvivenza cognitiva.
– Attivazione di pattern neurali alternativi: Sotto stress (non panico), il cervello attiva connessioni inedite, che favoriscono l’insight creativo.
C. Modalità default del cervello (Default Mode Network)
Paradossalmente, molte intuizioni arrivano anche quando ci rilassiamo dopo una lunga tensione. Il filosofo Henri Bergson e lo psicologo Carl Jung parlavano della pressione inconscia che lavora sotto la soglia della coscienza, e che si libera improvvisamente quando siamo “pronti”.
L’ultima ora non è solo l’ultima: è anche quella in cui la mente si libera delle zavorre che la tengono bloccata, e alle volte per riuscire a liberarsi di queste zavorre, possiamo arrivare al punto di metterci intenzionalmente [ma anche inconsciamente] in situazioni limite, o “trappola” per essere poi obbligati/forzati a trovare una soluzione.
Scondo noi alla fine stiamo parlando di un processo evolutivo, cioè noi sentiamo che le soluzioni migliori emergano quando siamo in pericolo, perché il cervello è programmato per dare il meglio quando “non c’è più tempo” [la fine è vicina] e lì avviene un “climax” creativo perché potrebbe essere l’ultima carta per la sopravvivenza.
P.S. Quanto appena riportato in nessun modo sarà mai un motivo per assumersi gratuitamente rischi o pericoli, che per definizione possono andare male, e la Legge di Murphy insegna: “se qualcosa può andare male, andrà male”, laddove la conclusione della legge è: non devi fare cose che possono andare a male, o meglio: quando intervieni nella realtà tieni in considerazione che qualcosa potrebbe non funzionare come ti aspetti che funzioni.




